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Finita la seconda superiore, partecipavo a concorsi all'interno della mia scuola a livello nazionale, la cosa più importante era essere tra i primi, e io con impegno ci arrivavo sempre.
Tutti i partecipanti erano della mia stessa età e della mia città di nascita, Lima, in Perù.
Dopo quest'esperienza col tempo decisi che avrei fatto dei corsi di disegno e pittura, i professori dell'accademia mi dissero di migliorarmi e che avrei avuto un futuro se mi fossi applicato molto di più. A quei tempi disegnavo e coloravo con tempere o matite colorate, continuavo a partecipare ai concorsi ed iniziavo a imparare di più da questi, mi attraevano principalmente i temi come paesaggi e personaggi della storia. Ho iniziato la scuola superiore di belle arti a Lima nel 1977.
La mia iniziativa di realizzare varie tecniche miste, su olio su tela, ottenendo conoscenze in stili diversi, mi attraeva di più lo stile classico ed i maestri d'Europa dell'impressionismo. Ci fu una fase della mia vita in cui ho dato più importanza al surrealismo.
Ma ritornai a dedicarmi al realistico, e iniziai con il ritratto. Tutt'ora mi ispiro soprattutto agli artisti Velazquez, Murillo, Golla, Caravaggio, Tiziano.
Completati i lavori ispirati a questi, feci delle mostre a partire dal 1979 sempre a Lima.
Mi trasferì in Ecuador nel 1981 realizzando dei dipinti per delle mostre personali e collettive nelle gallerie d'arte privata.
Nel 1996 decisi di dare dei corsi privati di disegno e pittura nel mio studio.
Nel 2000 ho deciso di viaggiare e ho scelto di venire in Italia insieme a mia moglie e mia figlia per conoscere un po' la cultura e le tradizioni, data l'importanza del Paese nel mondo dell'Arte.
È passato un po' di tempo ed ormai ho residenza qui in Italia, anche se sono passati alcuni anni vorrei dedicarmi di più alla mia arte, far conoscere il mio stile e le opere che ho realizzato finora. Adesso ho una famiglia, e sono fiero di dire che mia figlia anche lei studia in una scuola d’arte (a Monza, Milano).
Ho partecipato a piccoli incontri artistici, ma non mi sento ancora realizzato in tutto come pittore.
Penso che la vita offra ad ognuno di noi l'opportunità di trovare la propria strada, c'è chi la trova più in fretta e chi ci mette un po’ di più... io spero di trovare la mia, un futuro sicuro con il lavoro che mi piace e per cui ho lavorato tanto, trovare qualcuno che apprezzi davvero la mia arte, vendere i miei quadri ed essere felice sapendo che le mie opere vengono apprezzate.
In fondo non ci lavoro da 2 mesi, è tutta la mia vita e penso di farlo anche molto bene.
Inoltre sono bravo come insegnante, far si che la gente apprenda dalle proprie conoscenze fa in modo che quello che è tuo non muoia, essere egoisti su questo per me è come aver fatto un'opera e sapere che non verrà mai conosciuta, oppure non finirla nemmeno, ti fa sentire dentro di te incompleto
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